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Le leggi del movimento di Newton

 

Lo scienziato  del 17° secolo Isaac Newton  pose per primo le tre leggi fondamentali che spiegano perché gli oggetti compiono o meno movimenti.

1

Ogni corpo rimane nel suo stato di quiete o di moto uniforme in una linea retta, ad eccezione del momento in cui è costretto da diverse forze esterne a cambiare il suo stato.

In un veicolo a motore la forza della strada sulle ruote bloccate cambia lo stato di movimento di esso, anche se non c'è nessuna forza che cambia lo stato di movimento dei passeggeri. 

I passeggeri continuano il movimento, scivolando in avanti sul sedile. Una persona in movimento tende a rimanere tale con la stessa velocità e nella stessa direzione... a meno che che non agiscano forze uguali e contrarie come a seguito di ritenzione da cintura di sicurezza. La cintura di sicurezza provvede a sviluppare la forza opposta che porta i passeggeri da uno stato di movimento ad uno stato di quiete.

 Se le cinture di sicurezza non venissero utilizzate i passeggeri continuerebbero il movimento opposto in avanti rispetto alla decellerazione dello stesso veicolo venendo in contatto con il parabrezza, sterzamento delle ruote o sbandamento.

 

2
L'accelerazione di un corpo nella stessa direzione è direttamente proporzionale alla forza che esso produce, ed inversamente proporzionale alla sua massa .

Accelerazione    =    Forza  /  Massa

Questa viene comunemente abbreviata come :      

A = F / M   o  F = MA

 

La seconda legge spiega come la massa di un oggetto e la somma delle forze applicate su un oggetto siano in proporzione all'accelerazione. 

In breve essa dice che se più è maggiore è la massa di un oggetto, più questo resiste al movimento imposto e più minore sarà l'accelerazione di questa.

 

3
Per ogni forza esiste una forza uguale opposta e contraria  o le azioni reciproche di due corpi sono uguali e opposte.

Quando viene urtato un veicolo su di esso viene esercitata una forza sebbene quella non sia la fine di essa. 

Anche se viene urtato un veicolo fermo in posizione passiva, anche quest'ultimo esercita una forza sul veicolo attivo. 

Queste forze sono opposte o muovono in diverse direzioni l'uno dall'altro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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